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La Grande Assemblea Nazionale della Turchia (TBMM) ha approvato il 16 luglio 2026 la proposta di legge nota al pubblico come «12° Pacchetto giudiziario». Questo pacchetto non è un lontano dibattito giuridico: introduce una serie di modifiche che toccano direttamente la vita quotidiana, dalla casa ricevuta in eredità al vostro conto bancario, dall'azione di credito che avete promosso al calendario delle vostre udienze. Che cosa è dunque cambiato per il comune cittadino? Vediamolo.
La Grande Assemblea Nazionale della Turchia (TBMM) ha approvato il 16 luglio 2026 la proposta di legge nota al pubblico come «12° Pacchetto giudiziario». Questo pacchetto non è un lontano dibattito giuridico: introduce una serie di modifiche che toccano direttamente la vita quotidiana, dalla casa ricevuta in eredità al vostro conto bancario, dall'azione di credito che avete promosso al calendario delle vostre udienze. Che cosa è dunque cambiato per il comune cittadino? Vediamolo.
Una delle novità di cui si parlerà di più riguarda la vendita degli immobili ereditari. Finora, quando sorgeva un dissidio tra fratelli e il tribunale disponeva «lo scioglimento della comunione mediante vendita», la casa lasciata dal nonno veniva messa a un'asta aperta a tutti e spesso si chiudeva con l'aggiudicazione a qualcuno estraneo alla famiglia, per di più a un prezzo inferiore al suo valore. Con la nuova disciplina il primo incanto si svolgerà esclusivamente tra gli stessi eredi. In altre parole, viene riconosciuto agli eredi un diritto di prelazione affinché il bene di famiglia rimanga anzitutto in famiglia. Tale diritto è concesso una sola volta; se il primo incanto non produce alcun esito, la vendita proseguirà secondo le regole generali.
Il secondo grande tema riguarda la categoria nota come «vittime dell'IBAN». Migliaia di persone che avevano lasciato utilizzare a terzi il proprio conto bancario o la propria carta si ritrovavano, senza rendersene conto, nella posizione di complici del reato di truffa e potevano incorrere in pene di pari gravità rispetto al truffatore vero e proprio. In base alla nuova disciplina, la pena delle persone il cui contributo al reato consista soltanto nell'aver fornito a terzi i dati del conto, della carta o dello strumento di pagamento sarà ridotta della metà. Ciò non significa che far utilizzare il proprio conto sia diventato lecito; un reato resta un reato. Tuttavia, i giudici potranno ora riflettere nella pena la differenza tra chi «ha perso il controllo del proprio conto» e chi «ha ideato la truffa».
Anche la sospensione dell'annuncio della sentenza (hükmün açıklanmasının geri bırakılması), nota con l'acronimo turco HAGB, è stata ristrutturata in modo radicale. Per i reati che comportano una pena detentiva pari o inferiore a due anni oppure una multa giudiziaria (adli para cezası), qualora ricorrano determinate condizioni, la sentenza non verrà pronunciata e l'imputato sarà sottoposto a un periodo di controllo di cinque anni. Il procedimento nei confronti di chi porta a termine tale periodo senza commettere intenzionalmente un nuovo reato si estinguerà. La novità davvero importante è la seguente: contro le decisioni di HAGB sono ora esperibili l'appello (istinaf) e, in determinati casi, il ricorso per cassazione (temyiz). L'epoca dell'«HAGB privo di controllo», criticata da anni, si chiude. Inoltre, l'HAGB non potrà essere applicato ai reati di tortura, di crudeltà e a quelli di maltrattamento commessi da pubblici ufficiali a causa delle loro funzioni; non sarà più possibile che tali reati rimangano impuniti per effetto della «sospensione».
Un'altra modifica che riguarda i creditori concerne gli interessi legali. Qualora nel contratto non sia stato stabilito il tasso di interesse, gli interessi annui da applicare ai crediti saranno calcolati sulla base del tasso di riscontazione della Banca Centrale e determinate variazioni di tale tasso si rifletteranno sugli interessi anche nel secondo semestre dell'anno. Cambia il sistema in cui l'interesse legale, rimasto fisso e basso in un periodo di inflazione elevata, finiva per punire il creditore; l'interesse viene reso più coerente con la realtà economica.
Vi sono anche importanti novità sul piano procedurale per chi promuove un'azione. È stata abolita la disciplina della domanda di credito indeterminato (belirsiz alacak davası). In sua vece, l'attore che non conosce l'intero ammontare del proprio credito dovrà agire dapprima per una parte di esso e potrà aumentare la propria domanda una sola volta fino al completamento dell'istruttoria. Inoltre, l'intervallo tra le udienze non potrà, di regola, superare i tre mesi; il giudice potrà stabilire un termine più lungo soltanto in casi di necessità, come una perizia, e motivando la decisione. Per il cittadino che per anni si è sentito fissare «un'udienza a sei mesi», si tratta di un passo concreto verso l'accelerazione dei procedimenti.
D'altra parte, vi è anche l'altra faccia della medaglia: nelle cause di valore inferiore a una determinata soglia monetaria, la via del ricorso per cassazione (temyiz) è stata chiusa. Le controversie di modesto importo diverranno definitive in sede di appello (istinaf); anche le decisioni che riguardano esclusivamente le spese processuali o gli onorari dell'avvocato non potranno più essere portate in cassazione. L'obiettivo è ridurre il carico di lavoro della Corte di Cassazione turca (Yargıtay); ciò significa tuttavia che il cittadino che agisce con l'aspettativa che «la mia causa arrivi in Cassazione» dovrà ripensare la propria strategia fin dall'inizio.
Gli altri punti del pacchetto che toccano la vita quotidiana sono i seguenti: i documenti notarili e le richieste ai tribunali e alle procure saranno trasmessi per via elettronica con firma elettronica sicura e per tali operazioni non sarà riscossa alcuna tassa. Gli immobili appartenenti a persone sottoposte a tutela e i beni mobili diversi dagli oggetti di valore saranno venduti mediante asta trasparente attraverso un portale di vendita elettronico integrato con UYAP (il Sistema Nazionale di Informatica Giudiziaria). In conformità con la decisione di annullamento della Corte Costituzionale, i risultati degli esami genetici saranno conservati privati dei dati identificativi, i registri scaduti saranno distrutti alla presenza del pubblico ministero e gli interessati potranno chiedere la cancellazione dei propri dati al ricorrere delle condizioni. Sarà possibile procedere nei confronti degli imputati fuggiti all'estero; tuttavia, non potrà essere pronunciata una condanna nei confronti di un imputato latitante che non sia mai stato interrogato, e il diritto di difesa sarà tutelato.
Infine, un dato importante da sapere: in questo pacchetto non vi sono amnistia generale, indulto speciale né riduzioni collettive della pena. Le affermazioni sulla «scarcerazione di massa» che circolano sui social media non hanno alcun fondamento ufficiale. La legge entrerà in vigore con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale; alcune disposizioni inizieranno invece ad applicarsi tre mesi dopo la pubblicazione. Inoltre, in forza delle disposizioni transitorie, alcune discipline si applicheranno soltanto alle cause promosse dopo l'entrata in vigore della legge.
In sintesi, il 12° Pacchetto giudiziario ridisegna un'area ampia, dalla vendita dei beni ereditari al calcolo degli interessi, dall'HAGB al calendario delle udienze. Se avete una causa in corso, una procedura esecutiva o una controversia ereditaria, vi consigliamo di far valutare da un giurista l'effetto di queste modifiche sul vostro fascicolo.
DG Legal Studio Legale & Consulenza



