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Le decisioni delle commissioni di stima ai fini dell'imposta sugli immobili che verranno adottate nel 2025 incideranno non solo sull'imposta sugli immobili, ma anche sulle tasse sul registro fondiario, sull'imposta di successione e donazione, sull'imposta sulle abitazioni di pregio, sull'imposta sul reddito e sulle società e sull'IVA. Per questo motivo il termine per proporre ricorso e la tutela dei propri diritti rivestono grande importanza. Se si lascia trascorrere questo termine, nei prossimi 4 anni si potrebbe dover affrontare un elevato carico di imposte e tasse. Per informazioni più dettagliate e una guida passo dopo passo, è possibile leggere l'articolo sul nostro sito web.
In Turchia, il criterio fondamentale per la tassazione degli immobili è costituito dai valori su cui si basa l'imposta sugli immobili (Emlak Vergisi). Tali valori sono determinati dalle commissioni di stima e le relative determinazioni non si limitano all'imposta sugli immobili, ma incidono direttamente su numerose tipologie di imposta.
Il dibattito che ha di recente avuto ampia risonanza pubblica e che è stato portato all'attenzione anche da sentenze della Corte Costituzionale e del Consiglio di Stato riguarda la definitività dei valori determinati a un livello elevato nel caso in cui non venga proposto ricorso entro il termine contro le decisioni delle commissioni di stima, e il riflesso di ciò su diversi obblighi tributari.
In questo articolo affronteremo la natura giuridica delle decisioni delle commissioni di stima, la necessità di proporre ricorso, gli effetti di tali decisioni su diverse imposte e le conseguenze che possono derivarne per i contribuenti.
La natura giuridica delle decisioni delle commissioni di stima
I valori ai fini dell'imposta sugli immobili sono determinati dalle commissioni di stima nel quadro della Legge n. 1319 sull'imposta sugli immobili.
Le decisioni delle commissioni hanno natura di atti amministrativi e sono vincolanti per i contribuenti.
Affinché tali decisioni possano divenire definitive, esse devono essere suscettibili di controllo giurisdizionale.
Tuttavia, la giurisprudenza del Consiglio di Stato e della Corte Costituzionale evidenzia che tali decisioni sono atti amministrativi autonomi e divengono definitive qualora non siano impugnate con ricorso entro 30 giorni.
Di conseguenza, i contribuenti sono tenuti a proporre ricorso entro 30 giorni dalla pubblicazione della decisione della commissione di stima, e non soltanto in sede di accertamento dell'imposta. In caso contrario, nel successivo accertamento d'imposta non sarà possibile eccepire che tale valore sia eccessivo.
Le sentenze della Corte Costituzionale e del Consiglio di Stato
La Corte Costituzionale ha affermato che i valori ai fini dell'imposta sugli immobili sono vincolanti non soltanto per l'anno di riferimento, ma anche per gli anni successivi. Tale efficacia vincolante non si limita all'imposta sugli immobili, ma si estende anche ad altre tipologie di imposta.
Anche la giurisprudenza del Consiglio di Stato ritiene analogamente che, qualora non venga proposto ricorso entro il termine contro le decisioni delle commissioni di stima, tali decisioni divengano definitive e il contribuente non possa più contestare successivamente tali valori.
Ciò rende per i contribuenti la proposizione del ricorso in una fase precoce una necessità strategica.
Effetti sulle imposte
Le decisioni delle commissioni di stima incidono, direttamente o indirettamente, non solo sulla base imponibile dell'imposta sugli immobili, ma anche su numerose altre imposte:
1. Imposta sugli immobili
- Si fonda direttamente su tali valori.
- I valori determinati a un livello elevato aumentano ogni anno, determinando per il contribuente un carico fiscale costantemente elevato.
2. Tassa sul registro fondiario (tapu harcı)
- Nella vendita di beni immobili, il corrispettivo dichiarato presso il registro fondiario non può essere inferiore al valore ai fini dell'imposta sugli immobili.
- Per tale ragione, valori di stima elevati aumentano la tassa sul registro fondiario da pagare al momento della vendita.
3. Imposta sul reddito e imposta sulle società
- Nella determinazione delle plusvalenze derivanti dalla vendita di beni immobili si assume come base la differenza tra il prezzo di acquisto e il prezzo di vendita.
- Poiché il prezzo di vendita non può essere dichiarato a un livello inferiore, valori elevati possono aumentare l'imposta da pagare sul reddito dell'impresa o sulla plusvalenza.
4. Imposta sul valore aggiunto (IVA)
- Nelle cessioni di abitazioni e di locali commerciali, il prezzo di vendita non deve essere inferiore al valore ai fini dell'imposta sugli immobili.
- Ciò comporta un aumento della base imponibile dell'IVA.
5. Imposta sulle abitazioni di pregio (Değerli Konut Vergisi)
- Gli immobili che superano una determinata soglia sono soggetti a questa imposta.
- Valori di stima elevati possono far rientrare un immobile nell'ambito dell'imposta sulle abitazioni di pregio.
6. Imposta di successione e donazione
- Per gli immobili trasferiti per successione o donazione, la base imponibile è il valore ai fini dell'imposta sugli immobili.
- I valori determinati a un livello elevato comportano il pagamento di un'imposta maggiore.
Termine per proporre ricorso e termine di decadenza di 30 giorni
I valori unitari delle aree edificabili e dei terreni su cui si basa l'imposta sugli immobili sono determinati dalle commissioni di stima e tali decisioni sono comunicate agli uffici dei muhtar (capi di quartiere) competenti. In base alla normativa, è possibile proporre ricorso contro tali decisioni dinanzi ai tribunali tributari entro 30 giorni dalla data di conoscenza.
Nella pratica, tuttavia, il fatto che gli uffici dei muhtar non comunichino individualmente ai contribuenti i valori in questione può dar luogo a discussioni su quando decorra la data di conoscenza. Pertanto, per evitare qualsiasi perdita di diritti, i contribuenti devono agire con attenzione.
Poiché le operazioni di comunicazione delle decisioni di stima agli uffici dei muhtar sono state completate entro il 30 giugno 2025, si raccomanda di proporre ricorso entro 30 giorni da tale data (entro la sera del 30 luglio 2025). Tuttavia, poiché tale termine coincide con il periodo di sospensione giudiziaria (adli tatil), è altresì possibile proporre ricorso entro 7 giorni dalla fine della sospensione giudiziaria. Di conseguenza, poiché il termine cade domenica 7 settembre 2025, il ricorso potrà essere proposto al più tardi lunedì 8 settembre 2025.
Sebbene su questo punto vi siano state decisioni divergenti delle Corti Amministrative Regionali (Bölge İdare Mahkemesi), il contrasto è stato risolto dalla Decisione n. E:2022/14, K:2023/2 del 15.02.2023 dell'Assemblea Plenaria delle Sezioni Tributarie del Consiglio di Stato. Secondo tale decisione, i contribuenti devono proporre ricorso contro le decisioni delle commissioni di stima relative alla determinazione dei valori unitari minimi per metro quadrato delle aree edificabili e dei terreni su cui si basa l'imposta sugli immobili entro 30 giorni dalla data di conoscenza e, al più tardi, entro l'ultimo giorno dell'anno in cui la decisione è stata adottata.
Ciò nondimeno, al fine di prevenire le controversie che possono sorgere nella pratica, il nostro consiglio ai contribuenti è di proporre i propri ricorsi entro i 7 giorni successivi al termine della sospensione giudiziaria (al più tardi l'8 settembre 2025), in modo da evitare contestazioni sulla data di conoscenza delle decisioni delle commissioni di stima.
I rischi in caso di mancata proposizione del ricorso
Se non viene proposto ricorso entro il termine contro le decisioni delle commissioni di stima:
- I valori elevati divengono definitivi.
- Non è possibile contestare gli accertamenti dell'imposta sugli immobili effettuati negli anni successivi.
- Si incorre in pagamenti più elevati in voci quali la tassa sul registro fondiario, l'imposta sul reddito, l'imposta sulle società e l'IVA.
- Sotto il profilo strategico, gli anni per i quali non viene proposto ricorso sono persi in modo irreversibile.
Conclusioni e valutazione
- Le decisioni delle commissioni di stima ai fini dell'imposta sugli immobili sono decisioni cruciali, che incidono direttamente non soltanto sull'imposta sugli immobili, ma su numerose tipologie di imposta.
- Il termine di 30 giorni per proporre ricorso deve essere osservato in modo assoluto e occorre agire con tempestività a partire dalla pubblicazione e dalla comunicazione.
- Non si deve dimenticare che possono derivarne oneri aggiuntivi non solo per l'imposta sugli immobili, ma per numerose voci fiscali, quali la tassa sul registro fondiario, l'imposta sulle abitazioni di pregio, l'imposta sul reddito e sulle società, l'IVA e l'imposta di successione e donazione.
- Per evitare la perdita di diritti, è di grande importanza che i contribuenti seguano da vicino il procedimento con il supporto di esperti.
Avv. Yusuf Şimşek



