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In Turchia è iniziata una nuova fase per le attività alimentari! Ristoranti, caffetterie, pasticcerie e attività analoghe sono ora tenuti a trasferire i propri listini prezzi in un sistema elettronico. Con la «tara» per gli alimenti sfusi, i menu con codice QR e politiche di prezzo trasparenti, i diritti dei consumatori vengono rafforzati. Per i dettagli potete leggere il nostro articolo!
Con il «Regolamento recante modifiche al Regolamento sui cartellini dei prezzi», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'11 ottobre 2025, è stato introdotto un nuovo obbligo che rappresenta una svolta importante per le attività alimentari. D'ora in poi le attività che offrono servizi di ristorazione, come trattorie, ristoranti, caffetterie e pasticcerie, saranno tenute a trasferire i dati relativi ai propri listini prezzi a un sistema elettronico che sarà istituito dal Ministero del Commercio. I dati raccolti tramite tale sistema potranno essere condivisi sia con le istituzioni pubbliche sia con l'opinione pubblica.
Questa disciplina è stata attuata allo scopo di tutelare i diritti dei consumatori, aumentare la trasparenza del mercato e prevenire le pratiche commerciali sleali. In particolare, considerate le oscillazioni dei prezzi, le pratiche di addebito occulto e le politiche di prezzo non registrate che negli ultimi anni sono aumentate, si può affermare che l'obiettivo fondamentale del sistema consista sia nell'informare il consumatore sia nel creare un effetto regolatore sul mercato.
La modifica regolamentare non si limita alla trasmissione digitale dei prezzi, ma introduce novità anche nelle modalità di etichettatura e di presentazione dei prezzi. Di conseguenza, è ora obbligatorio per le attività tenere i listini prezzi all'ingresso e sui tavoli. I listini prezzi potranno essere presentati in formato digitale tramite codice QR, ma dovranno essere mostrati anche in forma fisica qualora il consumatore lo richieda. In tal modo, in particolare nelle zone ad alta presenza turistica, si agevolerà la digitalizzazione e al contempo verrà preservato il principio di trasparenza.
Anche le sanzioni previste per le attività che non rispettano questa disciplina sono piuttosto severe. In caso di violazione degli obblighi relativi al cartellino e al listino dei prezzi nelle attività di vendita al dettaglio, è prevista l'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria di 3.166 TL per ciascuna violazione. Le violazioni più gravi, in particolare per quanto riguarda le pratiche di prezzi eccessivi, possono comportare sanzioni da un minimo di 143.930 TL a un massimo di 1.439.300 TL. Inoltre, anche carenze quali la mancanza di tariffe e listini prezzi all'ingresso o sui tavoli, la mancata indicazione della data di variazione del prezzo e la mancata inclusione nel listino di costi aggiuntivi diversi dal prezzo possono essere soggette separatamente a sanzione e comportare l'applicazione di una multa.
La disciplina è entrata in vigore alla data di pubblicazione, ossia è efficace dall'11 ottobre 2025. Sebbene nel testo non sia presente un'espressa disposizione transitoria, si prevede che, nella fase di passaggio all'applicazione, vengano effettuati lavori preparatori prima dell'applicazione effettiva, tenendo conto di elementi quali l'infrastruttura tecnica, le pubblicazioni di linee guida e l'adattamento delle attività.
Un'altra modifica importante riguarda la «tara». Nella determinazione del prezzo dei prodotti venduti sfusi è diventato obbligatorio detrarre dal totale il peso dell'imballaggio o del contenitore in cui è posto il prodotto. In questo modo il consumatore pagherà soltanto sulla base del peso netto del prodotto acquistato. Questa disciplina mira a porre fine alle pratiche ingannevoli sulla grammatura che si incontrano di frequente, in particolare nella vendita di alimenti sfusi.
Sebbene la definizione dei prodotti venduti sfusi non sia stata data in modo chiaro nel testo, in generale rientrano in tale ambito i prodotti privi di imballaggio e venduti a peso. In tale contesto, si ritiene altamente probabile che prodotti come pesce, carne, verdura, frutta e, probabilmente, frutta secca rientrino nell'ambito della disciplina quanto all'obbligo di detrarre la tara. Tuttavia, poiché il testo normativo non li elenca direttamente, per un'interpretazione certa occorre attendere le linee guida del Ministero.
Il nuovo regolamento ha introdotto una novità importante anche in materia di prezzi scontati. D'ora in poi, nelle vendite scontate, come «prezzo precedente» si assumerà il prezzo più basso applicato nei dieci giorni precedenti la data dello sconto. Per i prodotti alimentari rapidamente deperibili, tuttavia, tale periodo è ridotto e si terrà conto direttamente del prezzo precedente lo sconto. In tal modo si intende prevenire pratiche sleali come l'aumento dei prezzi per poi ridurli sotto il nome di sconto.
Con queste modifiche risulta che il Ministero del Commercio intende sia creare una politica di prezzi trasparente a favore dei consumatori sia agevolare i controlli sulle attività. Grazie alla raccolta dei dati sui prezzi in ambiente elettronico, il Ministero e le istituzioni competenti potranno monitorare regolarmente i movimenti dei prezzi sul mercato e individuare aumenti improvvisi dei prezzi o pratiche di prezzo inappropriate. Inoltre, la possibilità per l'opinione pubblica di accedere a tali dati renderà più visibili le differenze di prezzo, contribuendo a rafforzare un contesto di concorrenza leale tra le attività.
Naturalmente, con l'attuazione del sistema è probabile che emergano anche alcune difficoltà. In particolare per le attività di piccole dimensioni, la predisposizione dell'infrastruttura tecnica necessaria per trasferire i dati al sistema elettronico può comportare determinati costi. Inoltre, sarà necessario svolgere un'ampia attività di informazione e formazione affinché gli esercenti possano comprendere e applicare correttamente i nuovi obblighi.
Ciononostante, si prevede che nel lungo periodo questa disciplina porterà benefici sia ai consumatori sia alle attività. I consumatori potranno ora esaminare tramite il sistema i prezzi di un'attività prima di recarvisi, avendo così la possibilità di confrontare i prezzi. Per le attività, invece, passeranno in primo piano politiche di prezzo oneste; l'individuazione di pratiche come il profitto illecito o gli sconti ingannevoli sarà più semplice.
In conclusione, la modifica regolamentare dell'11 ottobre 2025 costituisce un passo importante compiuto in Turchia nel campo della trasparenza dei prezzi. La raccolta dei dati sui prezzi in ambiente elettronico, l'obbligatorietà della tara e la definizione oggettiva dei prezzi scontati rafforzeranno la fiducia dei consumatori e contribuiranno al contempo a garantire una concorrenza leale sul mercato. Se applicato e controllato correttamente, questo sistema diventerà uno strumento efficace sia per la tutela dei diritti dei consumatori sia per assicurare la stabilità del mercato.
Avv. Yusuf Şimşek



