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Le Regole sulla Sostenibilità Finanziaria (FSR) introdotte dalla FIFA stanno cambiando radicalmente le abitudini di spesa dei club. Un severo meccanismo sanzionatorio, composto da blocchi del mercato, penalizzazioni in classifica ed esclusione dalle competizioni, coinvolge ormai contemporaneamente dirigenti dei club, avvocati sportivi e agenti dei calciatori. Come si riflettono queste regole sui contratti dei calciatori? Che cosa significano le decisioni del CAS? I dettagli nell'articolo pubblicato sul nostro sito.
Il calcio moderno è andato ben oltre il gioco praticato sul campo; è diventato un vero e proprio ecosistema giuridico fatto di contratti da miliardi di dollari, diritti di trasmissione globali e strutture societarie complesse. Forse uno degli elementi più critici di questo ecosistema è rappresentato dalle regole che disciplinano il comportamento finanziario dei club.
Dopo il regime del Financial Fair Play (FFP) dell'UEFA, nel 2023 la FIFA ha introdotto un proprio Regolamento sulla Sostenibilità Finanziaria (Financial Sustainability Regulations — FSR) e questo passo ha ridisegnato in profondità le responsabilità giuridiche dei club. In questo articolo esamineremo i principi fondamentali dell'FSR della FIFA, i suoi meccanismi sanzionatori e i suoi effetti sui contratti dei calciatori, sia dal punto di vista giuridico sia da quello pratico.
L'FSR della FIFA si fonda su tre pilastri principali. Il primo è la Regola sul Debito (Debt Rule), che impone ai club di non avere pagamenti scaduti derivanti da debiti di trasferimento e da retribuzioni dei dipendenti. Questa regola comporta un pesante onere di conformità, in particolare per i club dei campionati in via di sviluppo, nei quali la gestione dei flussi di cassa è un problema strutturale.
Il secondo è il Rapporto sui Costi (Cost Ratio), che prevede che la spesa complessiva, comprensiva di indennità di trasferimento, stipendi dei calciatori e commissioni degli intermediari, non superi una determinata percentuale dei ricavi complessivi. Questa soglia, inizialmente fissata al novanta per cento, è stata abbassata al settanta per cento a partire dal 2025; severi vincoli di bilancio sono entrati nell'agenda anche dei grandi club europei.
Il terzo è la Regola sul Controllo degli Investimenti (Investment Control Rule), che fissa un tetto alla spesa netta effettuabile in un determinato periodo. Pur presentando una somiglianza concettuale con il modello di disavanzo transitorio dell'UEFA, la versione della FIFA copre un'area geografica molto più ampia.
Le sanzioni previste per le violazioni dell'FSR hanno una struttura graduata. Mentre per le violazioni lievi vengono in considerazione l'ammonimento e la sanzione pecuniaria, le violazioni gravi o reiterate possono avere tre possibili conseguenze: il blocco dei trasferimenti, la penalizzazione in classifica e l'esclusione dalle competizioni FIFA. L'ultima di queste conseguenze, in particolare, ha carattere devastante per i club sia sul piano sportivo sia su quello commerciale.
Dal punto di vista del diritto societario, questi rischi regolatori esercitano una forte pressione sui consigli di amministrazione dei club e sui dirigenti di vertice. In molti Paesi europei, in primo luogo Germania, Inghilterra e Francia, i precedenti secondo cui la negligenza nella gestione del debito comporta la responsabilità degli amministratori figurano ormai tra i principali punti di riferimento del diritto sportivo.
Il principale organo dinanzi al quale è possibile impugnare le sanzioni irrogate ai sensi dell'FSR della FIFA è il Tribunale Arbitrale dello Sport (CAS), con sede a Losanna. In una causa esaminata nel 2024 che ha costituito un precedente, il CAS ha stabilito che il concetto di "debito scaduto" comprende soltanto le obbligazioni incontestabilmente accertate in contratti sottoscritti e la cui data di pagamento sia trascorsa, e che i pagamenti oggetto di contestazione o pendenti in un procedimento arbitrale non possono essere valutati in tale ambito.
Questa interpretazione apre un importante spazio strategico per i club e per i loro consulenti legali: contestare debitamente i pagamenti attraverso legittimi meccanismi di contestazione (dispute mechanisms) può offrire una protezione temporanea dalle sanzioni per la durata del procedimento. Tuttavia, l'applicazione in malafede di questa strategia comporta il rischio di ulteriori sanzioni.
L'FSR non trasforma in profondità soltanto i bilanci dei club, ma anche il mercato dei trasferimenti e la struttura dei contratti dei calciatori. I club che si trovano sotto la pressione del rapporto sui costi stanno sviluppando strutture contrattuali sempre più creative.
Le strutture di retribuzione differita sono l'indicatore più evidente di questa trasformazione: al posto di uno stipendio mensile fisso passano in primo piano i premi di rendimento e i pagamenti differiti; ciò incide negativamente sulla pianificazione dei flussi di cassa dei calciatori e produce conseguenze complesse sotto il profilo del diritto tributario. D'altro canto cresce la tendenza verso i contratti di breve durata, e i club che vogliono evitare impegni di lungo periodo preferiscono accordi di uno o due anni.
Le strutture basate sui diritti d'immagine sono invece diventate uno degli strumenti più frequentemente utilizzati di fronte alla pressione generata dall'FSR. Strutturare una parte della retribuzione dei calciatori nell'ambito dei diritti d'immagine incide direttamente sui calcoli del rapporto sui costi e al tempo stesso crea punti di intersezione con la normativa tributaria nazionale.
Uno dei principali punti di tensione nell'applicazione dell'FSR è il conflitto tra le norme del diritto sportivo sovranazionale e il diritto nazionale del lavoro e dei contratti. Diversi tribunali europei hanno emesso provvedimenti cautelari motivando che le decisioni della FIFA sui blocchi dei trasferimenti non sono compatibili con il diritto nazionale del lavoro.
Nel quadro della giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo, le restrizioni poste al diritto al lavoro devono fondarsi su uno scopo legittimo ed essere proporzionate a tale scopo. Considerato che i blocchi dei trasferimenti incidono direttamente sulle carriere professionali dei calciatori, questo dibattito sulla proporzionalità continuerà a essere, negli anni a venire, uno dei temi più critici dell'agenda del diritto sportivo.
Il Regolamento FIFA sulla Sostenibilità Finanziaria rappresenta una svolta che sta ridisegnando l'architettura giuridica del calcio globale. Queste disposizioni, che incidono contemporaneamente sul mercato dei trasferimenti, sui contratti dei calciatori e sulla giurisprudenza arbitrale internazionale, non sono più per i giuristi sportivi e per i dirigenti dei club una mera questione di conformità, ma anche un'esigenza di pianificazione giuridica strategica.
Man mano che la giurisprudenza del CAS continuerà a svilupparsi e che i tribunali nazionali affronteranno la tensione tra il diritto sportivo sovranazionale e gli ordinamenti giuridici nazionali, l'FSR manterrà il suo posto nell'agenda del mondo dello sport.



