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Dopo la pubblicazione della Legge n. 7405 sui Club Sportivi e sulle Federazioni Sportive sono state apportate numerose modifiche. Tra le novità introdotte, l’obbligo per i club sportivi di avviare il processo di trasformazione in società può essere considerato la più fondamentale.
Responsabilità penale delle associazioni e dei club sportivi ai sensi della Legge sui Club Sportivi e sulle Federazioni Sportive
Dopo la pubblicazione della Legge n. 7405 sui Club Sportivi e sulle Federazioni Sportive sono state apportate numerose modifiche. Tra le novità introdotte, l’obbligo per i club sportivi di avviare il processo di trasformazione in società può essere considerato la più fondamentale. Il cambiamento subito dal settore del ‘Diritto Sportivo’ a seguito della pubblicazione della legge ha comportato anche numerose incognite. Per chiarire in parte tali incognite: anzitutto si osserva che tra gli scopi di costituzione degli enti che operano in qualità di ‘Associazione’ non possono figurare lo “sport” o espressioni relative allo sport. Le attività che le associazioni svolgono per perseguire i propri scopi di costituzione, e le espressioni relative allo sport negli ambiti in cui tali attività sono svolte, possono essere utilizzate a condizione di rispettare la legge. In sostanza, poiché il fatto che un’associazione abbia all’origine dei propri scopi di costituzione l’intento di svolgere attività sportiva è una caratteristica che colloca tale ente nella qualità di club sportivo, le condizioni indicate rivestono grande importanza. In particolare, considerando la Legge n. 7405, le associazioni aventi la qualità di Club Giovanile e Sportivo, per poter diventare club sportivo, devono presentare domanda, entro 2 anni dalla data di entrata in vigore della legge, alle Direzioni Provinciali delle province in cui si trovano. Di conseguenza, gli enti che non soddisfano i criteri necessari dovranno attenersi alle regole menzionate nel testo.
La legge ha posto la condizione che le attività che le associazioni intendono svolgere debbano restare al di fuori delle competizioni sportive ufficiali o private definite dalla legge e delle relative attività di formazione, e ha stabilito che esse possono svolgere attività soltanto in linea con i propri scopi associativi. Allo stesso tempo, le attività indicate non produrranno effetti né conseguenze per il Ministero della Gioventù e dello Sport, e coloro che vi partecipano non potranno avanzare alcuna richiesta al Ministero della Gioventù e dello Sport. Nelle dichiarazioni pubbliche rese in occasione delle attività che svolgeranno in linea con i propri scopi, e nelle forme di promozione quali documenti in forma di annuncio o di pubblicità, le associazioni non potranno utilizzare, e si asterranno in particolare dall’utilizzare, parole ed espressioni dalle quali risulti che operano come una federazione sportiva. Gli avvertimenti indicati sono tutelati dalla legge e le attività svolte non agendo in linea con gli scopi associativi o violando gli avvertimenti ricevuti sono prese in considerazione nel quadro della Legge n. 7405 e sono valutate nell’ambito degli effetti e delle conseguenze della disposizione del sesto comma dell’art. 47 della legge, che recita: “Le persone che, senza aver ottenuto l’autorizzazione scritta del Ministero o della federazione sportiva cui la disciplina sportiva si riferisce, in merito all’organizzazione e allo svolgimento delle discipline sportive, operano in tale ambito oppure utilizzano nei propri titoli, in ogni tipo di documento, annuncio e pubblicità, o nelle dichiarazioni rese al pubblico, parole ed espressioni che diano l’impressione di operare come una federazione sportiva, o che tengano comportamenti di tal genere, sono puniti, su denuncia del Ministero o della federazione sportiva competente, con la reclusione da tre mesi a un anno.” Le associazioni e i club sportivi non possono organizzare tornei, campionati, campi e attività simili senza l’autorizzazione scritta della federazione della relativa disciplina sportiva. Se li organizzano ugualmente, i responsabili saranno puniti con la reclusione ai sensi dell’articolo di legge.



