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Nuova disciplina per il settore turistico: vietato fotocopiare i documenti d'identità al check-in nelle strutture ricettive

Pubblicato il: 22 dicembre 2025 8 min di letturaENTR
Nuova disciplina per il settore turistico: vietato fotocopiare i documenti d'identità al check-in nelle strutture ricettive

Questo contenuto è stato tradotto dal testo originale.

Per molti anni, la fotocopia del documento d'identità degli ospiti al momento del check-in nelle strutture ricettive è stata considerata nel settore una procedura "di routine" e "obbligatoria", applicata quasi senza metterla in discussione. Questa prassi è stata il più delle volte difesa con motivazioni di sicurezza, di conformità alla normativa o di comodità amministrativa e non è stata sufficientemente discussa sotto il profilo del diritto della protezione dei dati personali. Con la crescita della consapevolezza in materia di protezione dei dati personali e con la definizione più netta dei limiti giuridici delle attività di trattamento, anche la liceità di queste prassi consolidate è tornata a essere oggetto di valutazione. La Decisione di principio pubblicata dal Consiglio per la Protezione dei Dati Personali ed entrata in vigore con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale ha infatti stabilito espressamente che, nel settore del turismo e dell'ospitalità, acquisire al momento del check-in una fotocopia del documento d'identità delle persone che usufruiscono di servizi di alloggio costituisce un'attività di trattamento illecita ai sensi della Legge n. 6698 sulla Protezione dei Dati Personali. In questo articolo esamineremo la Decisione di principio in questione, la sua finalità, i suoi fondamenti giuridici e quali dati le strutture ricettive possano trattare e in quale misura.

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