Questo contenuto è stato tradotto dal testo originale.
L'indennità per occupazione abusiva, altrimenti detta ecrimisil, è il risarcimento del danno derivante dall'utilizzo o dall'occupazione illecita, senza il consenso del proprietario, da parte di chi non ha alcun diritto di uso o di godimento, di un bene mobile o immobile che non gli appartiene interamente o che appartiene legittimamente ad altri. In questo articolo abbiamo trattato i presupposti per richiedere l'ecrimisil; da chi, nei confronti di chi, come e in quale forma possa essere avanzata la richiesta quando il bene oggetto di occupazione abusiva appartenga a più persone; il requisito dell'opposizione all'uso (intifadan men) e le sue eccezioni; i soggetti legittimati a proporre l'azione di ecrimisil e il termine di prescrizione dell'azione; gli elementi da considerare nella determinazione dell'indennità per occupazione abusiva; e la questione degli interessi sull'indennità richiesta.
Ecrimisil (indennità per occupazione abusiva)
Quando una persona interferisce in un luogo su cui non ha alcun diritto o lo invade, chiunque sia titolare del diritto potrà agire in giudizio contro tale persona e chiedere che l'interferenza sia fatta cessare.
L'indennità per occupazione abusiva è il risarcimento che il proprietario non possessore può richiedere, a causa dell'occupazione abusiva, al possessore in mala fede che non è proprietario. In altri termini, è il risarcimento del danno derivante dall'utilizzo o dall'occupazione illecita, senza il consenso del proprietario, da parte di chi non ha alcun diritto di uso o di godimento, di un bene mobile o immobile che non gli appartiene interamente e che appartiene legittimamente ad altri. Il proprietario potrà chiedere in via giudiziale la cessazione dell'occupazione abusiva unitamente al risarcimento. Chi possiede un bene in mala fede e lo occupa abusivamente deve, al ricorrere di determinate condizioni, restituire il bene al titolare del diritto e risarcire il danno derivante dall'occupazione abusiva. Quali siano tali condizioni è illustrato in dettaglio di seguito.
Presupposti per richiedere l'ecrimisil (indennità per occupazione abusiva)
L'articolo 995 del Codice Civile turco, disciplinato sotto la rubrica “Con riguardo al possessore non in buona fede”, recita: “Il possessore non in buona fede è tenuto a corrispondere un risarcimento per i danni arrecati al titolare del diritto per aver trattenuto illecitamente la cosa che era tenuto a restituire e per i frutti che ha percepito o che ha omesso di percepire.”
Come si evince dalla disposizione di legge sopra riportata, per aver diritto al risarcimento a titolo di ecrimisil;
il bene mobile o immobile deve essere occupato abusivamente.
l'occupante deve essere in mala fede.
deve essersi verificato un danno a causa dell'occupazione.
deve sussistere un nesso causale tra l'occupazione abusiva e il danno.
1- Occupazione abusiva
L'occupazione abusiva è l'utilizzo, da parte di una persona, di un bene che appartiene in parte o interamente ad altri, senza il consenso del proprietario e senza alcun rapporto giuridico né giustificato motivo. Se il possesso di un bene sia stato acquisito o meno si determina in base all'esistenza di un effettivo potere di disposizione sul bene e all'instaurazione di un effettivo dominio sul medesimo.
Chi pone in essere l'occupazione abusiva non è sempre un terzo estraneo al titolare del diritto. L'azione di ecrimisil è possibile anche tra gli eredi. Ad esempio, tale azione può presentarsi anche quando l'immobile sia utilizzato da alcuni degli eredi mentre gli altri eredi non possano beneficiare di tale utilizzo. Di conseguenza, chi subisce l'occupazione abusiva del proprio bene potrà richiedere l'indennità per occupazione abusiva.
2- La mala fede dell'occupante;
La mala fede nell'occupazione abusiva è la condizione in cui l'occupante sa che il bene viene utilizzato illecitamente o è in grado di saperlo usando la dovuta diligenza. L'articolo 995 del Codice Civile turco sopra riportato, che costituisce il fondamento giuridico del risarcimento a titolo di ecrimisil, dispone altresì che, qualora l'occupante non sia in buona fede, egli debba corrispondere il risarcimento.
3- Il verificarsi di un danno a causa dell'occupazione;
Elencando i danni che possono essere richiesti come risarcimento a titolo di ecrimisil a causa dell'occupazione abusiva;
-i danni derivanti dal normale deterioramento dell'immobile causato dal suo utilizzo,
-i danni derivanti dal mero utilizzo dell'immobile (direttamente connessi alla causa dell'occupazione),
- i danni subiti a causa del profitto che il proprietario dell'immobile avrebbe normalmente conseguito durante il periodo in cui non ha potuto utilizzare l'immobile, ma di cui è rimasto privo a causa dell'occupazione dell'immobile.
Nella prassi, il danno più frequente in relazione al risarcimento a titolo di ecrimisil è quello subito a causa del mancato profitto. L'importo dell'ecrimisil da determinare in tale ipotesi è almeno pari al reddito da locazione che l'immobile produrrebbe. Tuttavia, nel corso del giudizio può essere accertato anche un danno ulteriore rispetto al reddito da locazione.
4- Nesso causale;
Deve sussistere un nesso causale tra il danno subito dal proprietario del bene e l'occupazione abusiva. Il proprietario deve aver subito un danno a causa dell'atto di occupazione abusiva. In altre parole, il danno in questione deve derivare dal fatto dell'occupazione abusiva.
L'ecrimisil quando il bene oggetto di occupazione abusiva appartiene a più persone
L'occupazione abusiva può essere posta in essere da un terzo estraneo al titolare del diritto. Tuttavia, può verificarsi anche il caso in cui sia uno dei comproprietari a porre in essere l'occupazione abusiva. Di seguito illustriamo da chi e in quale forma possa essere avanzata la richiesta nei confronti dei terzi quando l'occupante non sia comproprietario/contitolare, nonché in quale forma e con quali modalità i comproprietari possano avanzare richieste l'uno nei confronti dell'altro quando l'occupante sia comproprietario/contitolare.
L'ecrimisil quando l'occupante non è comproprietario/contitolare e l'azione è proposta dai contitolari nei confronti di terzi
Quando il bene occupato abusivamente è oggetto di proprietà per quote e l'occupante non è comproprietario/contitolare; ciascun comproprietario può richiedere ai terzi il risarcimento a titolo di ecrimisil soltanto in proporzione alla propria quota. In altre parole, i comproprietari possono richiedere congiuntamente il risarcimento a titolo di ecrimisil oppure, se lo desiderano, possono esercitare tale diritto proponendo azioni separate.
Quando il bene occupato abusivamente è oggetto di proprietà in mano comune (elbirliği mülkiyeti) e l'occupante non è comproprietario/contitolare; l'ecrimisil potrà essere richiesto soltanto se tutti i contitolari agiscono congiuntamente, poiché nella proprietà in mano comune il potere di proporre l'azione richiede l'unanimità e sussiste un litisconsorzio necessario. Ciascun contitolare è titolare del diritto sull'intero dei beni soggetti a proprietà in mano comune.
Il requisito dell'opposizione all'uso (intifadan men) quando l'occupante è comproprietario/contitolare e i comproprietari agiscono l'uno contro l'altro
Quando l'occupante è un comproprietario o un contitolare, per poter richiedere il risarcimento a titolo di ecrimisil tra comproprietari sussistono ulteriori condizioni, oltre a quelle sopra indicate. Perché i comproprietari possano avanzare l'uno contro l'altro una richiesta di ecrimisil è previsto, di regola, il requisito dell'“intifadan men”. L'intifadan men significa opposizione all'uso.
L'intifadan men si considera realizzato quando un comproprietario o contitolare si oppone all'utilizzo del bene occupato da altro comproprietario o contitolare che occupa più di quanto gli spetta ed effettua una comunicazione relativa a tale utilizzo eccedente. Il comproprietario che, a causa dell'occupazione, non può beneficiare in proporzione alla propria quota deve comunicare la propria volontà di godere del bene al comproprietario che pone in essere l'occupazione abusiva. Per la comunicazione da effettuare non è richiesto alcun requisito di forma. Pertanto, essa potrà essere provata con qualsiasi mezzo di prova. Prima di proporre l'azione di ecrimisil, è necessario che i comproprietari siano stati diffidati dall'uso (intifadan men). In caso contrario, l'azione di ecrimisil proposta sarà respinta, per cui è importante prestare attenzione a questo aspetto.
TUTTAVIA, IN ALCUNI CASI I COMPROPRIETARI POSSONO RICHIEDERE IL RISARCIMENTO A TITOLO DI ECRIMISIL ANCHE SE NON HANNO ADEMPIUTO AL REQUISITO DELL'INTIFADAN MEN.
I casi in cui i comproprietari possono proporre direttamente l'azione di ecrimisil e far valere la propria pretesa senza che sia necessaria l'opposizione all'uso (le eccezioni al requisito dell'intifadan men) possono essere elencati come segue;
l'immobile oggetto dell'azione di ecrimisil è un bene pubblico,
il bene oggetto di occupazione abusiva è tra quelli che producono frutti giuridici o naturali (es.: un frutteto),
il luogo in relazione al quale sarà proposta l'azione di ecrimisil è tra quelli da cui si trae beneficio/reddito mediante locazione, come un locale commerciale o un'abitazione,
quando, in seguito a una divisione o a un accordo sull'uso di fatto concluso tra i comproprietari relativamente al bene utilizzato abusivamente, siano stati determinati l'immobile comune o le porzioni di cui ciascun comproprietario beneficerà, e l'azione sia proposta nei confronti del comproprietario o contitolare che abbia agito in violazione dell'accordo,
il comproprietario che occupa l'immobile in comproprietà rivendica il diritto sull'intero bene e nega la qualità di comproprietari degli altri,
l'attore ha già compiuto in precedenza, nei confronti degli altri comproprietari o contitolari, un atto giuridico relativo a tale immobile (proposizione di azioni di cessazione dell'interferenza, di scioglimento della comunione, di ecrimisil e simili, oppure avvio di un'esecuzione forzata).
si tratta di luoghi comuni costituiti dal de cuius o di luoghi che producono reddito, come una fabbrica, un albergo o un forno,
i luoghi di cui sono comproprietari alcuni enti pubblici come il Tesoro e le Fondazioni (Vakıflar),
i prodotti che si formano spontaneamente sull'immobile (erba falciata, nocciole raccolte, tè, ecc.) e i casi di occupazione di un'azienda costituita dal de cuius o di aziende che producono reddito di per sé,
i luoghi di cui sono comproprietari alcuni enti pubblici come il Tesoro e le Fondazioni (Vakıflar)
I soggetti che possono proporre l'azione di ecrimisil (indennità per occupazione abusiva)
L'azione di risarcimento a titolo di ecrimisil può essere proposta dai soggetti titolari di un diritto sul bene mobile o immobile oggetto di occupazione abusiva.
-il proprietario il cui bene è stato abusivamente occupato,
-i titolari di un diritto reale limitato sul bene oggetto di occupazione abusiva e
-i titolari di un diritto personale sul bene oggetto di occupazione abusiva hanno il diritto di proporre l'azione relativa all'indennità per occupazione abusiva.
-Anche ciascuno dei comproprietari soggetti a proprietà per quote (comproprietà) o a proprietà in mano comune può proporre l'azione di ecrimisil alle condizioni da noi illustrate in dettaglio sopra.
Il giudice competente per materia e per territorio nell'azione di ecrimisil (indennità per occupazione abusiva)
Il giudice competente per materia nelle azioni di ecrimisil;
L'articolo 2 del Codice di Procedura Civile (HMK) dispone: “(1) Indipendentemente dal valore e dall'importo dell'oggetto della causa, nelle cause relative ai diritti patrimoniali e nelle cause relative alla persona il giudice competente per materia è, salvo diversa disposizione, il tribunale civile di primo grado (asliye hukuk mahkemesi). (2) Salvo diversa disposizione del presente Codice e di altre leggi, il tribunale civile di primo grado è competente anche per le altre cause e questioni”; ai sensi della disposizione di tale articolo sono competenti i Tribunali civili di primo grado.
Il giudice competente per territorio nelle azioni di ecrimisil;
Ai sensi dell'articolo 6, comma 1, del Codice di Procedura Civile (HMK), secondo cui “Il giudice generalmente competente per territorio è il tribunale del luogo di residenza della persona fisica o giuridica convenuta alla data in cui la causa è proposta”;
-è competente il tribunale del luogo di residenza del convenuto.
Inoltre, poiché la presente azione deriva da un atto illecito, ai sensi dell'articolo 16 del Codice di Procedura Civile (HMK), nelle cause derivanti da atto illecito;
-è competente anche il tribunale del luogo in cui è stato commesso l'atto illecito, oppure
-il tribunale del luogo in cui si è verificato il danno o è probabile che si verifichi, oppure
-il tribunale del luogo di residenza del danneggiato.
La prescrizione nell'azione di ecrimisil (indennità per occupazione abusiva)
Ai sensi della Decisione di unificazione della giurisprudenza della Corte di Cassazione turca (Yargıtay) del 25.05.1938, n. 29/10, e della giurisprudenza consolidata della Corte di Cassazione nello stesso senso, le azioni relative alle richieste di ecrimisil sono soggette a un termine di prescrizione di cinque anni. Tale termine quinquennale decorre a ritroso dalla data in cui l'azione è proposta.
La determinazione dell'ecrimisil (indennità per occupazione abusiva)
L'ecrimisil è una forma speciale di riparazione del danno, qualificata come risarcimento a causa dell'occupazione abusiva. Secondo la prassi consolidata della Corte di Cassazione, nel calcolo dell'importo dell'ecrimisil sulla base del reddito da locazione devono essere accertati elementi quali il danno subito dal proprietario, i redditi di cui il proprietario è rimasto privo, il reddito che l'occupante ha conseguito grazie all'uso del bene, la destinazione urbanistica dell'immobile, la superficie dell'immobile, la natura e l'ubicazione dell'immobile e i canoni di locazione di riferimento. L'azione di ecrimisil deve essere calcolata, al minimo, come reddito da locazione e, al massimo, come integrale perdita di reddito.
Nel giudizio svolto nell'azione proposta per la richiesta di risarcimento a titolo di ecrimisil, il giudice deve fissare un giorno di sopralluogo sul bene mobile o immobile occupato abusivamente, far effettuare l'esame per mezzo di un perito esperto e far redigere una relazione suscettibile di controllo.
Decisione dell'Ottava Sezione Civile della Corte di Cassazione turca (Yargıtay), n. di ruolo 2018/8997, n. di decisione 2018/13005, del 22.05.2018:
“…Come noto, secondo quanto espresso sia in dottrina sia nella prassi giudiziaria, l'ecrimisil, in altre parole l'indennità per occupazione abusiva, è un risarcimento che il proprietario non possessore può richiedere al possessore in mala fede che non è proprietario; nella Decisione di unificazione della giurisprudenza dell'08.03.1950, n. 22/4, è stato sottolineato che l'occupazione senza titolo non può essere assimilata a un contratto di locazione concluso con le volontà reciprocamente corrispondenti delle parti, che per sua natura deve essere considerata un atto illecito e che il danno derivante dall'occupazione abusiva deve essere risarcito. Poiché l'ecrimisil è una forma speciale di riparazione del danno qualificata come risarcimento per occupazione abusiva, esso corrisponde, almeno, al danno pari al reddito da locazione. Pertanto, il danno effettivo (danno positivo) derivante dall'uso, sotto forma di deterioramento conseguente al normale utilizzo derivante dall'occupazione abusiva, e il beneficio di cui il proprietario o il possessore è rimasto privo (danno negativo) determinano l'ambito dell'ecrimisil. L'occupazione abusiva ha natura di atto illecito. (Decisione dell'Assemblea Generale delle Sezioni Civili della Corte di Cassazione turca (YHGK) del 25.02.2004, n. 2004/1-120-96)
Il calcolo dell'ecrimisil è una questione che richiede competenza specialistica; devono essere effettuati il sopralluogo e l'esame per mezzo di un perito appropriato alla natura dell'immobile e l'importo dell'indennità per occupazione abusiva deve essere determinato nel rispetto della domanda. La relazione peritale acquisita deve fondarsi su informazioni e documenti concreti, essere aperta al controllo delle parti e del giudice, e le motivazioni della valutazione devono essere conformi ai dati scientifici e agli articoli 266 e seguenti dell'HMK.
Pertanto, in particolare se, a causa dell'uso abusivo di terreni agricoli, vi è una richiesta formulata sulla base del raccolto, devono essere acquisiti i dati ufficiali in materia: si deve chiedere alla direzione provinciale o distrettuale dell'agricoltura quali siano le colture praticate nella zona in cui si trova l'immobile; i prezzi unitari e i valori di resa per decara dei prodotti dichiarati come coltivati, relativi agli anni per i quali è richiesto l'ecrimisil, devono essere acquisiti dalla direzione del mercato all'ingrosso per il periodo di riferimento; e si deve accertare se nella zona si pratichi la rotazione colturale e se l'immobile sia stato lasciato a maggese.” Questo è il testo.
Come si comprende, nelle richieste fondate sul raccolto a causa dell'uso abusivo di terreni agricoli devono essere tenuti in considerazione gli aspetti indicati nella decisione della Corte di Cassazione sopra riportata.
Quando, nell'azione di risarcimento a titolo di ecrimisil, la richiesta relativa ad aree edificabili ed edifici sia stata formulata sulla base del canone di locazione, occorre determinare il canone e ricavare il risultato sulla base dell'importo del canone. Secondo la giurisprudenza della Corte di Cassazione, il risarcimento a titolo di ecrimisil sulla base del reddito da locazione deve essere effettuato tenendo conto degli aspetti indicati di seguito.
Decisione dell'Ottava Sezione Civile della Corte di Cassazione turca (Yargıtay), n. di ruolo 2020/1314, n. di decisione 2021/4866, dell'08.06.2021:
“… devono essere richiesti alle parti contratti di locazione di riferimento; se necessario, devono essere accertati i canoni di locazione di immobili simili alla data dell'occupazione e, se esistenti, devono essere acquisiti anche i contratti di locazione di riferimento; deve essere effettuato un confronto concreto tra l'immobile oggetto della causa e il termine di paragone, e ne devono essere determinati gli aspetti superiori o inferiori.
In linea di principio, nella determinazione dell'ecrimisil sulla base del reddito da locazione, il canone che l'immobile potrebbe produrre in condizioni di libero mercato nello stato in cui si trovava nel primo periodo oggetto della causa viene determinato in base ai valori correnti della zona, confrontandolo con i contratti di locazione di riferimento e tenendo conto anche delle dimensioni, della natura e delle caratteristiche dell'area circostante dell'immobile. Il valore dell'ecrimisil per i periodi successivi è stabilito in misura non inferiore all'importo che si ottiene applicando integralmente all'importo determinato per il primo periodo il tasso di incremento dell'ÜFE (indice dei prezzi alla produzione).”
Gli aspetti che incidono sull'importo del risarcimento a titolo di ecrimisil con riguardo agli immobili possono essere elencati come segue;
la destinazione urbanistica, la superficie e la qualifica dell'immobile,
l'ubicazione e la natura dell'immobile,
la fruizione da parte dell'immobile dei servizi infrastrutturali,
lo sviluppo urbano del luogo in cui si trova l'immobile e la posizione dell'immobile,
nei terreni agricoli, se si pratichi l'agricoltura irrigua o quella asciutta, la resa e la natura del terreno,
il reddito che si sarebbe ottenuto se l'immobile fosse stato utilizzato nello stato in cui si trovava prima dell'occupazione abusiva
La data di decorrenza degli interessi nell'azione di risarcimento a titolo di ecrimisil (occupazione abusiva)
Nell'azione da proporre nei confronti della parte che occupa abusivamente, potranno essere richiesti gli interessi legali insieme alla richiesta di risarcimento. Per l'indennità per occupazione abusiva può essere disposta la corresponsione di interessi legali graduali decorrenti dalla fine di ciascun periodo. È pertanto possibile richiedere gli interessi separatamente per ciascun periodo trascorso.



